Le regole per una buona infografica. Spiegate graficamente


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FFunction è un’agenzia di Montréal specializzata nella visualizzazione dati, alla domanda what is data visualization? hanno cercato di rispondere nel modo a loro più congeniale. Graficamente. Risultato davvero interessante per gli elementi che mette in gioco e un ottimo spunto per riflessioni future sull’argomento.

 

News on a map: Ushahidi e i nuovi “testimoni” del giornalismo digitale

Raccogliere e condividere notizie e informazioni, in modo collaborativo e partecipato, utilizzando software open source e i media sociali per coinvolgere i cittadini e dare voce alla “folla”. Aggregare poi i dati in cartografie digitali interattive caratterizzate da una grande leggibilità (anche per informazioni molto complesse) e semplicità d’uso per rendere accessibili a tutti informazioni di vitale importanza per la comunità. I progetti che utilizzano applicazioni mash-up per costruire mappe crowdsourced e visualizzazioni infografiche dei dati hanno sempre più peso nel giornalismo digitale. Alla Knight Foundation lo hanno capito da tempo visto che, lo scorso mese di giugno, al News Challenge 2010 – il fondo gestito dalla Fondazione per finanziare i migliori progetti per l’innovazione nel giornalismo – una sostanziosa fetta dei 2,7 milioni di dollari messi quest’anno a disposizione dei vincitori, sono stati destinati proprio a progetti come CityTracking (400mila dollari), GoMap Riga (250mila), TileMapping (75mila) che realizzano strumenti per la visualizzazione grafica dei dati, il mapping e la geolocalizzazione delle notizie.

Non è la prima volta però che la ricca Fondazione Knight finanzia progetti di questo tipo, anzi, proprio lo scorso anno è  stato premiato il più importante: Ushahidi, nato solo tre anni fa ma già molto famoso e applicato.

Ushahidi può essere utilizzato da tutti e si basa sul software FrontlineSMS, quando un’informazione viene inviata da un computer o da un cellulare alla piattaforma l’amministratore web del sito può decidere di inviare un messaggio di testo al mittente e di verificare le informazioni, oppure inviare degli alert a un certo numero di utenti, o ancora, può pubblicare le informazioni su una mappa interattiva (la tecnologia utilizzata e GoogleMap) con informazioni sulla localizzazione degli eventi segnalati.

Nato alla fine del 2007 per monitorare e testimoniare (il suo nome significa proprio “testimone” in lingua swaili) gli scontri avvenuti dopo le elezioni presidenziali in Kenya (riuscendo così ad aggirare la censura), il progetto è stato utilizzato in molti altri eventi per costruire le crisis-mapping: come già detto ad Haiti, ma anche in occasione del terremoto in Cile, durante le elezioni in Afghanistan, e più recentemente per il disastro ecologico a largo del Golfo del Messico. Continua a leggere